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Capitolo 30

Capitolo 30 è il primo live che pubblico ufficialmente, e testimonia il mio trentesimo concerto come Lullabier, tenutosi il 29 Febbraio 2024 nella sala San Lawrenz di Colle Umberto all'interno del programma Unplugged In Caldaia. Quella sera sono salito su un palco per la prima volta dopo quasi cinque anni dal tour con i Low.

Ci sono solo la mia voce e la mia chitarra acustica (e qualche applauso qua e là, per fortuna!), e penso sia interessante soprattutto perché documenta l'intimità in cui nascono solitamente le mie canzoni, spogliate da effetti ed elettronica.

Il tutto è stato registrato dal vivo da Marco Poser; Alice Mazzer è l'autrice della bella illustrazione di copertina.

Può essere ascoltato e scaricato liberamente da Bandcamp.

Scongelamento

Dove eravamo rimasti?

In pieno lockdown avevo pubblicato il mio ultimo album, Mono/Stereo, che si concludeva sinistramente con una canzone intitolata "Sipario". Poi sono successe diverse cose, un piccolo Lullabier si è unito alla famiglia, e ho ibernato ogni progetto musicale per qualche tempo. 

Lentamente è arrivata la primavera, che mi ha consentito di riprendere e ripulire qualche registrazione rimasta sospesa.

La prima è il doppio singolo Notte/Epitaffio, contenente gli adattamenti italiani delle canzoni Will the night e Damage II dei miei numi tutelari Low e Gravenhurst, mixato con la solita maestria da Sergio Dal Cin e liberamente scaricabile da Bandcamp.

La seconda registrazione è qualcosa che viene da molto più lontano, dai tempi in cui muovevo i primi passi nel mondo dell'home recording, registrando con pochissimi mezzi e in bassissima fedeltà alcuni demo delle canzoni che poi sarebbero diventate il mio primo album Verità Rivestite d'Ombra.

Erano canzoni che, con una buona dose di faccia tosta, avevo fatto ascoltare a Gianfranco di Final Muzik e poi a Stefano di Silentes, prima di inciderle nuovamente in maniera meno amatoriale proprio con Sergio.

Ho pensato spesso come quell'album avrebbe suonato con un mastering meno colorato (o più colorato, a seconda dei punti di vista), e per rispondere a questa domanda ho pubblicato su Bandcamp un nuovo remastering che include come bonus tracks i demo originari.

Ultimo ma non meno importante: gli amici di Radio Caldaia mi hanno invitato a partecipare ad un programma che si terrà il 29 febbraio alle 21.30. Suonerò live qualche canzone, il tutto sarà trasmesso in streaming ma, chi vuole, può raggiungerci e assistere come pubblico presso la sala San Lawrence di Colle Umberto.

A presto?

Sul palco con i Low, in studio con i Le Masque

"Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche"


Il post più letto di questo sito è Una storia slowcore, nel quale raccontavo di come avessi intrapreso un intero progetto musicale ispirandomi ad una canzone dei Low e - in meno di cinque anni - fossi finito a condividere il palco proprio con loro. Quel post terminava con l'avvertimento che non avrei appeso la chitarra al chiodo.
Non l'ho fatto.
E ad Aprile suonerò nuovamente con i miei idoli, accompagnandoli nella data padovana ed in quella bolognese del loro tour.

L'altra bella notizia è che ho avuto l'onore di collaborare con Edgardo Moia Cellerino dei Le Masque. Diversi mesi fa gli ho proposto di dare un seguito alla loro storica canzone Colloquio, recitando un altro testo del poeta crepuscolare Carlo Vallini sopra i miei arpeggi minimali.
Ne è uscita una canzone che è stata inserita nel loro ultimo album Soundtrack (acquistabile da Oltrelanebbiailmare qui) e che potete ascoltare tramite il player Youtube in calce.
Spero vi piaccia.



Natale a Serravalle + Live 2017

In occasione di questo periodo natalizio ho realizzato una nuova canzone, basata sul tema di Stille Nacht. Riprendendo una vecchia idea di Simon & Garfunkel, ad alcuni versi dedicati alla mia città (anzi, al mio quartiere) ho affiancato un finto radiogiornale, grazie alla collaborazione dell'amico Federico Campodall'Orto.
Alla pagina Testi potete leggerne i versi, dal player sottostante potete ascoltarla.

* * *
Il 2017 per Lullabier inizierà poi nel migliore dei modi, con un nuovo concerto al Centro Yoga LiberaMente di Vittorio Veneto (uno dei posti migliori in cui abbia mai suonato). Mi esibirò accompagnato da chitarra classica e video rilassanti. Si può entrare liberamente, purché scalzi.
Vi aspetto.

Sul palco con Matt Elliott


Questo venerdi avrò l'onore di aprire il concerto di uno dei più grandi cantautori anglosassoni contemporanei, ovvero Matt "Third Eye Foundation" Elliott.
Il concerto si terrà all'Astro Club di Fontanafredda (PN), apertura porte alle 22.00.
Io arpeggerò una mezz'oretta con chitarra acustica e sottofondi ambient, per preparare "la ciurma anemica".
Vediamoci lì!

In tour con Josh Haden e gli Spain


Nel 1995 gli Spain pubblicarono il loro primo, magnifico album, offrendo una personalissima versione di quel non-movimento che poi sarebbe stato chiamato slowcore. L'unica affinità con il rock stilizzato di Codeine e Seam è però l'andamento delle canzoni, perché musicalmente la band di Josh Haden pone piuttosto le sue radici nel mondo del jazz e del soul: il risultato è un cocktail elegante e mellifluo non distante dalle atmosfere dei Cowboy Junkies.

L'anno scorso è uscito il loro ultimo album, Sargent Place, e la prossima settimana saranno in giro per il Belpaese a promuoverlo.
Io sarò con loro.
Aprirò i loro concerti del 16 febbraio a Cantù (all'1 e 35 circa) e del 17 febbraio a Ravenna (al Bronson).

Ci vediamo lì.

Una storia slowcore

Non ricordo esattamente il momento in cui il mio futuro coinquilino mi prestò I Could Live In Hope dei Low.
Ricordo però che in quel periodo il 90% dei miei ascolti era costituito da rock anni 60-70, e che avevamo messo in piedi un'onesta band con cui suonavamo solo canzoni dei Radiohead.
All'inizio i Low proprio non li avevo capiti. Anzi, avevo quasi fatto fatica ad ascoltare quell'album per intero, così lento, così vuoto. Una notte però mi stesi sul letto, cuffie in testa, e I Could Live In Hope nel lettore. Successe qualcosa.
Capii.
Non era vuoto: era essenziale. Quell'album è l'essenza stessa del rock. I Low avevano tolto ogni orpello dallo scheletro delle canzoni, per rivelarne la più intima consistenza.
Da allora mi dedicai ad una ricerca matta e disperatissima, volevo sapere chi altro aveva creato musica prediligendo i sussurri alle urla, le melodie ai rumori, la quiete alla fretta, il meno al più.
Scoprii il lato folk dello slowcore (Red House Painters, Rivulets, Boduf Songs) ma anche quello più psichedelico (Jessica Bailiff, Coastal, Mazzy Star).

Da qui a mettere in piedi una band slowcore (HeLazy) il passo fu breve. Ma breve fu anche la vita di questo gruppo, perché l'Università finisce e bisogna tornare all'ovile.
Così il progetto solista Lullabier (che prende nome da Lullaby, la canzone più bella di I Could Live In Hope) nacque per noia e per necessità, perché ero rimasto solo con la mia chitarra.

Quando la Silber Records, che aveva pubblicato anche l'album solista di Alan "Low" Sparhawk, mi contattò su Myspace per pubblicare una mia canzone, mi commossi. Un'etichetta che ammiravo, sentendo le mie canzoni registrate quasi per scherzo, mi voleva. Cominciai a credere davvero che tra gli addetti ai lavori Lullabier potesse essere credibile.
Mi misi a registrare un sacco di canzoni, tante da riempire due album (uno ben fatto, Verità Rivestite D'ombra, e uno pieno di scarti, Mai Nulla Di Troppo), e a chi mi chiedeva quando avrei smesso di suonare una musica tanto pallosa, rispondevo "quando suonerò con Rivulets appenderò la chitarra al chiodo".

E una bella botta di autostima arrivò nel marzo 2011, quando suonai proprio con Rivulets. Il concerto andò discretamente male, impegnato com'ero a riflettere sull'assurda circostanza che Rivulets stava ascoltando Lullabier. Pochi giorni dopo aprii anche il concerto di Jessica Bailiff e Boduf Songs.
Ovviamente, non avevo alcuna intenzione di appendere la chitarra al chiodo, e pensavo "quando avrò suonato coi Low smetterò davvero", puntando ad un evento così inverosimile da permettermi di ammorbare la gente con canzoni slowcore per ancora molto tempo.

E poi è arrivato maggio 2013.
Ho suonato coi Low.
A fine concerto ho cercato qualche opinione su Twitter: un tizio mi ha definito "un gran figo", un altro ha scritto "raramente ho sentito cose peggiori". Divide et impera.
In realtà, poco importa.
Ho conosciuto i Low. Hanno suonato una canzone su mia richiesta nel privato del camerino, solo per gli occhi miei e dell'Ire. Alan Sparhawk ha tra le mani i miei album, che peraltro mi ha detto di aver già ascoltato su internet (gli erano piaciuti). Mi hanno seguito (e twittato) mentre ero sul palco.

Può esserci un lieto fine migliore per una storia slowcore?


P.S.: forse non appenderò la chitarra al chiodo ancora per un altro po'.

Concerti & Nuove Canzoni

Comincia la (breve per ora) serie di concerti per presentare il nuovo album "Fitoterapia".

Questo sabato, alle 18.00, suonerò al Jungle Records di Conegliano (TV); il 3 febbraio sarò invece ospite dello Z-Lab a Vittorio Veneto (via Garibaldi 77), grazie all'interessamento del sig. Ponzio. In quest'ultima occasione ci saranno anche gli Under The Snow, la serata verrà accompagnata dalla proiezione delle foto di Stefano Gentile, e nella galleria saranno esposti alcuni bellissimi quadri di Giovanni Bet.
Entrata gratuita in entrambi i casi, ovviamente.

Ma SOPRATTUTTO sabato 11 maggio sarò l'opening-act per il concerto dei Low al Teatro Antoniano di Bologna. Difficile spiegare cosa significa per me poter incontrare sul palco i miei idoli. Lullabier non esisterebbe senza i Low. Quindi è tutta colpa loro.
I biglietti sono disponibili su TicketOne.

In dicembre ho registrato due nuove canzoni.
La prima è una versione minimalista di "24" dei Red House Painters", e fa parte di una compilation tributo uscita su OndaRock e chiamata "OndaDrops vol. 7: Oldness Comes With A Smile". Potete scaricarla gratuitamente cliccando QUI.
La seconda s'intitola "Stereo", ed è una nenia shoegaze basata su una poesia di Andrea Zanzotto. Musicalmente potrebbe essere un incrocio tra i Coastal e gli Slowdive. L'ho registrata per un concorso indetto dalla Regione Veneto; vedremo se e quando verrà pubblicata.


Shyrec Camp vol. 4, classifiche di fine anno & concerti futuri

La Shyrec anche quest'anno ha pubblicato la consueta, bellissima, compilation gratuita di Natale. Contiene al suo interno anche una versione live di Neve, e può essere scaricata da questo link: http://www.shyrec.it/SHY015

Su Ondarock è possibile leggere tutte le classifiche dei migliori dischi del 2011, tra cui la mia: http://www.ondarock.it/classifiche/
Consiglio caldamente l'ascolto delle prime posizioni, cioè Vessels, Low, Luup e Dale Cooper Quartet.

Infine, sulla colonna di destra vengono indicati i miei prossimi concerti. Domenica 22 Gennaio suonerò allo spazio Mavv di Vittorio Veneto per ViVeriVive dal Vivo, con Rodolfo Toè e Michele Farinelli. Giovedì 10 Febbraio sarò invece all'Osteria da Lauro per la rassegna Senza Corrente. Venite!

Live, Natale & Facebook

Oggi ho avuto conferma che mercoledì 9/11 suonerò (accompagnato da Jaco) all'Home Rock Bar di Treviso nell'ambito della rassegna "Ritminclub". Al pubblico verranno distribuite delle schede di valutazione per dare un giudizio all'esibizione. Venite (e magari siate di manica larga)!
Nel frattempo continuo il mio terrorismo postale contattando ogni locale del triveneto in cui mi piacerebbe suonare. Non mi caga nessuno, e spero che l'andazzo cambi presto. Suggerimenti e/o raccomandazioni sono ben accetti!

Brian John Mitchell della Silber Records mi ha invitato a partecipare alla sua prossima compilation. L'invito è stato davvero gradito: la prima canzone pubblicata a nome Lullabier è stata White dizziness, apparsa proprio sulla compilation natalizia targata Silber del 2009. Mi sono messo all'opera e ho appena finito di registrare una versione shoegaze di un classico italiano del 1754. Sono contento del risultato, e prossimamente la potrete ascoltare.

Infine, anche se forse non ce n'era bisogno, ho creato una pagina Facebook in cui postare le ultime news musicali. Se volete sempre essere aggiornati, vi prego di iscrivervi cliccando qui: http://www.facebook.com/lullabiermusic