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Scongelamento

Dove eravamo rimasti?

In pieno lockdown avevo pubblicato il mio ultimo album, Mono/Stereo, che si concludeva sinistramente con una canzone intitolata "Sipario". Poi sono successe diverse cose, un piccolo Lullabier si è unito alla famiglia, e ho ibernato ogni progetto musicale per qualche tempo. 

Lentamente è arrivata la primavera, che mi ha consentito di riprendere e ripulire qualche registrazione rimasta sospesa.

La prima è il doppio singolo Notte/Epitaffio, contenente gli adattamenti italiani delle canzoni Will the night e Damage II dei miei numi tutelari Low e Gravenhurst, mixato con la solita maestria da Sergio Dal Cin e liberamente scaricabile da Bandcamp.

La seconda registrazione è qualcosa che viene da molto più lontano, dai tempi in cui muovevo i primi passi nel mondo dell'home recording, registrando con pochissimi mezzi e in bassissima fedeltà alcuni demo delle canzoni che poi sarebbero diventate il mio primo album Verità Rivestite d'Ombra.

Erano canzoni che, con una buona dose di faccia tosta, avevo fatto ascoltare a Gianfranco di Final Muzik e poi a Stefano di Silentes, prima di inciderle nuovamente in maniera meno amatoriale proprio con Sergio.

Ho pensato spesso come quell'album avrebbe suonato con un mastering meno colorato (o più colorato, a seconda dei punti di vista), e per rispondere a questa domanda ho pubblicato su Bandcamp un nuovo remastering che include come bonus tracks i demo originari.

Ultimo ma non meno importante: gli amici di Radio Caldaia mi hanno invitato a partecipare ad un programma che si terrà il 29 febbraio alle 21.30. Suonerò live qualche canzone, il tutto sarà trasmesso in streaming ma, chi vuole, può raggiungerci e assistere come pubblico presso la sala San Lawrence di Colle Umberto.

A presto?

Epitaffio (in morte di Nick Talbot) e Little Droner Boy

Da quando sono entrato in contatto con la sua musica, sono sempre stato in un certo senso ossessionato da Gravenhurst. Commentavo i post del suo blog, ho imitato i suoi suoni, ho rifatto e tradotto in italiano una sua canzone (mi riferisco a Nebbia intorno alla polena; quando gli chiesi il permesso di farlo, mi disse che lo intrigava sentire come avrebbe suonato se fosse stata cantata in italiano).
Ci ho persino scritto un'intera monografia per OndaRock
A fine Novembre dovevo andare a vederlo a Ravenna per la prima volta, avevo pure parlato con gli organizzatori per vedere se potevo suonare come opening act. Poi all'ultimo non ho voluto farmi da solo 3 ore di strada, e mi sono detto "lo andrò a vedere la prossima volta che tornerà in Italia".
Purtroppo non tornerà. Nick "Gravenhurst" Talbot è morto lo scorso 2 Dicembre, a soli 37 anni.
E' difficile spiegare a parole lo shock che ho provato quando la brutta notizia mi ha raggiunto.

L'unica cosa che mi sono sentito di fare, è scrivergli a mio modo un epitaffio...un modo che penso apprezzerà ovunque lui sia ora. Si tratta della traduzione in italiano di una sua chicca chiamata Damage II, che è appena stata pubblicata da ViVeriVive nella compilation QUATTROANNIDIVERSI.



Sotto Natale è inoltre uscito un nuovo lavoro ambient del mio alter-ego Firetail. Si tratta di Little Droner Boy, un EP di un'unica traccia pubblicato dalla sempre grande Silber Records.



Vi avviso infine che, se non siete riusciti a presenziare al bellissimo concerto tenutosi al Centro LiberaMente, il prossimo 6 febbraio mi potrete ascoltare allo Spazio MAVV di Vittorio Veneto, dove suonerò un set interamente acustico accompagnato da un nuovo ipnotico video del maestro Saverio Acqualonga.
Buon tutto.